I QUATTRO MOTORI D'EUROPA

Brevi cenni storici
Attività dell'Associazione
Una politica di coesione, sviluppo e responsabilità
Baden-Württemberg
Catalunya
Lombardia
Rhône-Alpes

Brevi cenni storici

Il 9 Settembre 1988 i presidenti delle regioni Baden-Württemberg, Catalunya, Rhône-Alpes e Lombardia si sono incontrati a Stoccarda e hanno firmato un accordo di cooperazione economica su diversi livelli. Nel 1990 gli stessi si sono riuniti per conferire con il rappresentante del Governo dell'Ontario al fine di siglare un accordo di collaborazione in materia di educazione e formazione professionale. A seguito di successivi incontri, venne riconfermato nell'Ottobre del 1991 a Milano, l'impegno di collaborazione delle quattro Regioni, mosso dall'intento di vedere accresciute le potenzialità economiche, culturali e sociali delle medesime e di apportare un valido contributo al processo di unificazione del continente europeo, evitando così pericolosi squilibri tra Nord, Sud, Est ed Ovest.
Risale invece al 1994 la stipulazione di una Risoluzione Finale atta a conferire una struttura all'associazione. Nell'ambito della conferenza sull'occupazione, svoltasi a Lione il 19 e 20 Ottobre 2000, è stata sottoscritta una dichiarazione comune che ha ribadito l'impegno dei Quattro Motori nel promuovere progetti e azioni che sostengano: scambi di esperienze; mobilità di giovani studenti e lavoratori, specie nell'ambito di iniziative formative; miglioramento delle infrastutture fra le regioni, principalmente nel campo delle telecomunicazioni; rappresentanza reciproca degli interessi delle regioni nelle attività economiche e scientifiche fuori dall'Europa; cooperazione nel settore di aiuto allo sviluppo.
Il 10 Ottobre 2001, si è svolta presso Palazzo Clerici la Conferenza dei presidenti dei Quattro Motori che ha inaugurato ufficialmente l'anno di presidenza dell'associazione da parte della Regione Lombardia. In riferimento al dibattito sviluppatosi a seguito dell'annuncio e della pubblicazione del Libro bianco della Commissione Europea sulla Governance, i Quattro Motori per l'Europa hanno avviato un Osservatorio per una riflessione critica sui lavori che renderanno operative le proposte del Libro Bianco. Sempre nell'ambito di questa conferenza si è poi discusso sulla possibilità di organizzare una missione comune al di fuori dei confini geografici dei Quattro Motori al fine di accrescere la conoscenza a livello extraeuropeo delle potenzialità di questa associazione.

 

Attività dell'Associazione

L'associazione si articola in quattro Commissioni, suddivise poi in gruppi e sottogruppi: la Conferenza dei Presidenti, che definisce le linee programmatiche annuali dell'Associazione e si riunisce una volta l'anno e il Comitato di Coordinamento, che controlla le attività delle Commissioni e il perseguimento degli obbiettivi riunendosi due volte l'anno in sede di Conferenza dei Presidenti. Mentre le Commissioni si riuniscono una volta l'anno, i Gruppi di lavoro si riuniscono in relazione alle esigenze di progettazione e gestione del lavoro.

 

Una politica di coesione, sviluppo e responsabilità

Nell'ottica di accrescimento delle specifiche potenzialità del sistema europeo è necessario focalizzare l'attenzione su tre aree decisive : in primis la ricerca scientifica e tecnologica, nonché il trasferimento dell'innovazione; secondariamente è necessaria una più significativa internazionalizzazione delle imprese; infine è doveroso lo sviluppo delle infrastrutture per la competitività. Naturalmente pare più redditizio dare la priorità agli interventi di sostegno volti a quelle regioni che stanno dando prova di essere i veri motori dello sviluppo e della crescita economica europei. Ecco perché le regioni del Baden-Württemberg, Catalunya, Rhône-Alpes e Lombardia sono state scelte quali promotrici di una effettiva crescita dell'economia europea. Qui di seguito analizzeremo le peculiarità di ciascuna delle quattro regioni per meglio identificarne i punti di forza e le caratteristiche che andrebbero poi valorizzate nell'ambito di questa politica di coesione e collaborazione.

 

Baden-Württemberg

Il territorio del Baden-Württemberg occupa un'area pari a 35.752 chilometri quadrati, compresa tra la piana del Reno Superiore, la Foresta Nera e il lago di Costanza più a sud. La sua popolazione ammonta a 10,5 milioni di abitanti e la regione si divide in 35 distretti rurali e 9 distretti urbani. Oltre che essere famoso per il suo paesaggio suggestivo e per le sue attrazioni turistiche, il Baden-Württemberg è lo stato che produce il 10% di tutto il capitale esportato all'interno dell'Unione Europea. Le spese per la ricerca sono superiori a quelle di ogni altra regione d'Europa, raggiungendo il 3.8% degli investimenti. e il successo economico si riflette in un tasso di disoccupazione pari al 6.7%, decisamente inferiore rispetto alla media nazionale pari al 10.5%.Il Baden-Württemberg vede nell'educazione, nella scienza e nella ricerca infatti le fonti più importanti di investimento. In quanto regione povera di risorse nazionali essa trova nelle capacità e abilità della sua popolazione il suo capitale più significativo. Questa regione ha il numero più alto di istituti di istruzione superiore di ogni altra regione della Germania Per il governo statale diviene di importanza capitale la promozione del trasferimento di tecnologie e la creazione di nuovi business grazie a laureati o impiegati in istituti di ricerca.
Il Baden-Württemberg è una regione conservatrice dove il centro-destra Cristiano Democratico, che ha perso il suo potere a livello nazionale lo scorso anno, ha formato il governo a partire dal 1953. Il turismo occupa una fetta importante dell'economia nazionale, essendo questa regione dotata di splendidi paesaggi e di una realtà artistica e culturale davvero ricca, anche se i settori per cui essa rimane famosa sono quello automobilistico, dell'elettronica, dei componenti meccanici e dell'industria manifatturiera che provvede al 40% del prodotto interno lordo. Anche l'industria aereospaziale vanta una massiccia presenza nella regione e il Baden-Württemberg è anche il centro della rapida crescita del TIME (telecomunicazioni, tecnologie dell'informazione, ingegneria elettronica, elettrica e delle telecomunicazioni). Quanti investono sul territorio beneficiano di un potenziale in crescita di contatti industriali, di strutture altamente sviluppate di supporto, della cooperazione di compagnie correlate al settore industriale ma soprattutto di esperti, ricercatori e ingegneri, perla della regione.

 

Catalunya

La Catalunya, motore della rivoluzione industriale spagnola, continua a tutt'oggi ad essere la regione più ricca della Spagna. Regione autonoma a partire dal 1979 la Catalunya è una regione democratica, e la democrazia ha portato con sé nuova consapevolezza e vitalità. Pur essendo una regione, essa presenta tutte le caratteristiche tipiche di un paese: montagne, fiumi, grandi città, una costa e quattro province, ognuna con caratteristiche diverse. Gran parte dei 6.279.040 abitanti della Catalunya si concentra a Barcellona o nelle zone limitrofe, che rappresentano il cuore dell'area industriale e commerciale. Girona vive invece del turismo diffuso lungo la costa brava, un litorale di straordinaria bellezza. Attrattive turistiche si ritrovano anche a Tarragona, mentre Lleida è l'unica provincia dell'interno, chiusa tra la valle dell'Ebro e le cime dei Pirenei, ed è quella che maggiormente presenta i tratti caratteristici della tradizione catalana.
I catalani hanno sempre fatto affidamento sul lavoro e si sono contraddistinti per le loro capacità d'innovazione. Ciò ha permesso alla Catalunya di essere un paese dotato di solide strutture, tecnologicamente avanzato, con una società dotata di un forte senso civico e di un'industriosa cultura del lavoro.
Oggi in Catalunya ci sono 21.198 associazioni divise per le 41 unità distrettuali. Queste associazioni non solo svolgono un notevole lavoro di coesione civica, ma favoriscono l'integrazione nella società catalana di coloro che vengono da altre zone della penisola o da altri paesi.

 

Lombardia

Collocata in una posizione favorevole nel cuore delle Alpi e al centro della Pianura Padana, la Lombardia è strategicamente privilegiata perché situata sulle principali vie di collegamento tra l'area mediterranea e l'Europa centrale. Presentando caratteristiche fisiche e situazioni ambientali molto differenti, ad essa corrisponde una grandissima varietà di paesaggi: montagna, collina e pianura si susseguono da nord a sud lungo fasce quasi parallele intersecate da laghi e fiumi.
La Lombardia, con i suoi 9.122.000 abitanti, è tra le regioni italiane quella che presenta la maggiore concentrazione di persone, attività e ricchezza. Essa è dotata di un'agricoltura a livello europeo di grande tradizione, di un'industria formatasi molto prima delle altre, di attività commerciali, artigianali e turistiche consolidate, di un mondo finanziario che sostiene e muove gran parte delle attività del paese.
L'ambiente naturale estremamente vario che possiamo trovare in Lombardia favorisce una sintesi di quasi tutte le colture agricole che caratterizzano l'Europa occidentale. L'utilizzo del suolo è di tipo intensivo, reso possibile dalle grandi bonifiche avviate in età romana e da una rete di canali che ha agevolato la distribuzione e il controllo delle acque.
Le colture prevalenti sono foraggi e cereali, specie frumento, mais e riso. Notevole importanza riveste poi l'allevamento industriale del bestiame cui sono spesso collegati le cooperative per la trasformazione dei prodotti zootecnici e caseari. Diffusa la coltura della vite.
Una delle attività senza dubbio più remunerative per la Lombardia resta comunque l'industria, i cui settori di maggiore spicco sono quelli meccanico, metallurgico, chimico, della gomma, delle industrie poligrafiche e di quelle per la lavorazione delle materie plastiche.
Le tendenze attuali vedono la terziarizzazione delle aree urbane, un processo di distribuzione territoriale dei sistemi produttivi, con stabilimenti e laboratori decentrati, e una rapida diffusione della microimprenditorialità. Molto diffuso è poi l'artigianato, specie nei settori tessile e calzaturiero, edile e nella costruzione di mobili nonché nella lavorazione del legno.
Negli ultimi anni una crescita accentuata ha investito il settore dei "servizi evoluti". Gran parte delle società specializzate in servizi si concentrano a Milano e provincia, dove troviamo fra l'altro agenzie pubblicitarie, studi di design e immagine, noti show room. I vecchi poli industriali si riorganizzano in "poli tecnologici multifunzionali e integrati" e la Fiera da mostra campionaria si è trasformata in manifestazione basata su eventi "informativi" su produzioni, processi, tecnologie, con ricorsi massicci all'informatica e alla "convegnistica".

 

Rhône-Alpes

I villaggi di Rhône-Alpes, che ospitano nella loro totalità una popolazione di circa 6.000.000 persone, offrono ai turisti un paesaggio estremamente variegato, ora abbarbicandosi su colli, ora sviluppandosi lungo la pianura. Essi riassumono l'intera storia della Francia, ecco perché Lione è stata dichiarata nel Dicembre 1998 eredità mondiale da parte dell'UNESCO. Particolarmente nota per la sua produzione vinicola, Rhône-Alpes presenta anche una ricca tradizione culinaria e una varietà di festival e sagre. Sin dal XVI secolo la regione di Rhône-Alpes ha visto fiorire un mercato fiorente e prodursi una serie ininterrotta di nuove tecnologie e interessanti scoperte scientifiche. A tutt'oggi la regione è caratterizzata da una forte economia dinamica. Questo forte dinamismo economico da cui essa è mossa, unitamente ad una formazione superiore sia sul piano culturale che ambientale, ne fanno una delle regioni più significative di tutta Europa. Rhône-Alpes gode pure di una posizione geografica strategica sull'asse Nord-Sud e interventi mirati a rendere ancora più fluida la viabilità tra il nord e il sud si stanno tuttora attuando. In quest'ottica Rhône-Alpes diverrà un luogo privilegiato per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e soprattutto per la diffusione di NTIC.